giovedì 14 maggio 2009

Tre quarti (di soggetto a basso dispendio cerebrale) e una gazzosa

TITOLO: La consonante
DURATA: 3 minuti
GENERE: comedy
AUTORE: SilviaB. con la tacita collaborazione di Chiarina

Strada del centro di un’anonima provincia italiana. Macchina parcheggiata lungo il marciapiede. Uomo seduto al volante con entrambi i finestrini abbassati. Ha lo sguardo rivolto nella direzione di una vicina passante la quale risulta affetta da "tasso di sordità Amplifon" mediobasso. Tale "tasso di sordità A." in quel momento si combina fatalmente al rumore del traffico congestionato dell’immediato incrocio.

Uomo in macchina: S.usi? S.usi?

La passante a "tasso di sordità Amplifon" mediobasso ritiene che l'uomo la stia chiamando. Si avvicina prontamente al finestrino dell’uomo in macchina: Si, mi dica.

Uomo in macchina: Ehm, veramente stavo chiamando mia moglie. E' dietro di lei. Susy??


TITOLO: La connessione
DURATA: 15 minuti
GENERE: drammatico a lieto fine
AUTORE: SilviaB.

Buongiorno.
Buongiorno, si accomodi.

Allora, le devo installare il modem.
Certamente, può metterlo lì.

Si ma prima ho bisogno di creare la linea telefonica.
Facci, facci pure (ma come è umano lei)

Devo raggiungere la stanza-quadro accentramento dei contatori.
Ah si?


Ha idea di dove possa essere?
Eh no.


Scusi ma quando salta la luce lei dove la va a ripristinare?
Io? Veramente non è mai capitato che andasse via la luce.

Sottofondo musicale da circo. I due iniziano la ricerca della stanza in questione per tutto il palazzo. Il tecnico procede speditamente affindandosi al suo intuito da cercatore di reti telefoniche. Tenta di entrare nella casa di un vicino ma fortunatamente trova la porta chiusa.

All’improvviso l’apparizione: la porta della stanza dei contatori.

Compiuto il primo allaccio, il tecnico torna nell’appartamento e procede all’attivazione della linea telefonica, installa il modem, prova la connessione ad Internet, racconta fatti salienti della gioventù, chiede un bicchiere d’acqua specificatamente frizzante, si informa sul fatto che la padrona di casa sia fidanzata,alla risposta affermativa accetta di esserle semplicemente amico e prima di salutarsi si danno appuntamento al parco che scoprono di frequentare entrambi.

Non si rivedranno mai più ma vivranno nel ricordo di una reciproca simpatia.


TITOLO: Il saluto (omaggio a Lillo&Greg)
DURATA: 10 minuti
GENERE: drammatico con finale fantasy
AUTORE: SilviaB

Ansia e turbamento agitano la ragazza che sta per fare ingresso nel suo nuovo posto di lavoro.
Abbigliamento, trucco e parrucco sono particolarmente curati per non deviare la sua immagine di giovane giudiziosa che si avvia alla professione. La ragazza è vestita sobriamente con una punta di singolarità. Pose tattiche e sorriso di circostanza risultano ben studiate e coordinate con le prove generali di approccio ai futuri colleghi.
Entra in ufficio. Incontra la Signora Paraponzilli, vecchia amica del suo datore di lavoro, che sta andando via. La Signora Paraponzilli ha fama di essere persona poco incline alle formalità e ai convenevoli.
Al momento di incrociarsi, la ragazza rivolge un saluto alla Signora Paraponzilli con un cordiale “salve”.
La Sig.ra Paraponzilli replica accigliata: No eh, io il “salve” non lo posso sentire. Sai quante persone ho mandato via perché si presentavano da me come aspiranti segretarie e salutavano con il “salve”?

La scena è colma di sottile imbarazzo quando di colpo si scaraventa la porta d’ingresso e fa la sua comparsa il solenne Grande Capo Estiqaatsi, comunemente detto Esticazzi.
Accorrono anche i flash di una troupe che passava lì per caso cui fa seguito un affannato cronista con taccuino e bic alla mano. L’atmosfera è carica di misticismo.
L’incenso inizia a diffondersi nell'aura insieme a un grazioso sottofondo di flauti.

Il cronista avvicina il Grande Capo: Grande Capo, ha sentito? La ragazza si è rivolta con un “salve” alla Signora Paraponzilli che l'ha ripresa dicendo che non si saluta così. Lei cosa ne pensa?
Grande Capo: Signora Paraponzilli non approva il saluto “salve”?
Giornalista: No, appunto. Qual è il suo parere al riguardo?
Grande Capo: ESTICAZZI pensa che quando si è ben educati ognuno può salutare come vuole.Paraponzi ponzi pò.

2 commenti:

chiara ha detto...

Io avrei provato con un "Salve Regina"...

Lapostadelcuore(e cazzi e mazzi) ha detto...

ahahah
salve piccolo nanetto malefico ;)